Aggiornato il 10 luglio 2024 alle 12:20
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Un portale per il monitoraggio territoriale sui beni confiscati alla criminalità organizzata
Intitolato il bene confiscato Centro di Aggregazione Giovanile per l’arte e la cultura al giudice Rosario Livatino
18 giugno 2024

Casapesenna (CE)- L’evento di chiusura del progetto “GenerAzioni Fruttuose” del 17 giugno 2024 è stata l’occasione per intitolare il Centro di Aggregazione Giovanile per l’arte e la cultura di via Cagliari 13 di Casapesenna al giudice Rosario Livatino.

Il Centro di Aggregazione Giovanile per l’Arte e la Cultura di Casapesenna, luogo in cui si è svolta la cerimonia, attualmente gestito dalla cooperativa “MaeditActio”, sorge in un bene confiscato alla camorra, rivalorizzato e assegnato da Agrorinasce, con i fondi del Ministero dell’Interno. Il Centro opera dal 2017 con il caffè letterario “ArtEspressa”, ospitando mostre, laboratori didattici, in particolare laboratori di ceramica.

Ad introdurre e moderare l’evento Giovanni Allucci Amministratore Delegato Agrorinasce “Questa per noi è una giornata di fondamentale importanza; intitolare un bene confiscato, con tanta fatica e impegno rivalorizzato da Agrorinasce e con altrettanto impegno e passione gestito dalla Cooperativa Maeditactio, al primo magistrato Beato ovvero il giudice Rosario Livatino”.

Un sogno che si concretizza- così Elisabetta Reccia Presidente Cooperativa sociale Maeditactio- Per noi Rosario Livatino è un testimone di fede e di giustizia” per poi soffermarsi sulle attività che il Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura svolge quotidianamente: dalle attività di supporto psicologico, alle attività di supporto per le famiglie ad ArtEspressa- Caffè Letterario che include lavorativamente soggetti svantaggiati e promuove prodotti locali.

Presente il neo eletto Sindaco di Casapesenna Giustina Zagaria che per l’occasione ci ha tenuto a portare i suoi saluti istituzionali; con emozione e con orgoglio ha sottolineato l’importanza del recupero dei beni confiscati e l’assiduo lavoro sul territorio di realtà come Agrorinasce e della cooperativa Maeditactio che restituiscono ai beni confiscati una nuova vita all’insegna della legalità.

L’intitolazione al Beato Livatino è stata definita “un segnale di speranza e di umanità” dal

Scritto da Monit Agrorinasce