Aggiornato il 2 aprile 2025 alle 15:39
|
Un portale per il monitoraggio territoriale sui beni confiscati alla criminalità organizzata
L’Amministratore Delegato Allucci al Parlamento europeo per raccontare l’esperienza Agrorinasce nel recupero dei beni confis
7 marzo 2025

Bruxelles – L’Amministratore delegato Giovanni Allucci, in rappresentanza di Agrorinasce, ha partecipato al secondo panel del convegno “Direttiva UE 2024/1260 del Parlamento europeo e Consiglio sul recupero e la confisca dei beni: un’opportunità per l’Unione Europea e l’esperienza italiana” tenutosi il 6 marzo 2025 nella sala Spinelli del Parlamento Europeo.

L’evento, è stato ospitato dalla Vicepresidente MEP S&D Pina Picierno ed è stato diviso in due momenti: il primo panel sull’opportunità per l’Unione Europea della direttiva, il secondo panel sull’esperienza italiana nell’ambito dei beni confiscati.

Oggi discutiamo e rendiamo omaggio ad una direttiva europea di fondamentale importanza per il contrasto alle mafie in tutta Europa, che prevede un’armonizzazione delle discipline nazionali dei 27 Paesi Europei delle norme in materia di congelamento e confisca dei beni– così Giovanni Allucci Amministratore Delegato Agrorinasce nel suo intervento - In più occasioni Agrorinasce è stata presente a Bruxelles, anche insieme al Ministero dell’Interno come best practice nel recupero e nella valorizzazione di beni confiscati alle mafie.

Ricordo a tutti che oggi è per noi una data simbolica molto importante, infatti il 6 marzo 1998 la Commissione Europea approvò il POM Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno QCS 1994/99, di cui era Autorità di Gestione il Ministero dell’Interno. Era la prima volta che la commissione prevedeva finanziamenti per la sicurezza con la convinzione che questa fosse un pre-requisito essenziale per uno sviluppo sano della società e dell’economia nelle Regioni del Mezzogiorno. Vorrei ricordare gli uomini di Stato dell’epoca che consentirono tutto ciò: Gianni De Gennaro, Luigi De Sena, Giorgio Napolitano, Gabriella Palocci e Luca Celi, Carlo Azeglio Ciampi, e il responsabile del nostro progetto ovvero il già Prefetto di Caserta Goffredo Sottile.

Sono passati 27 anni da quel giorno e oggi ci ritroviamo a prendere atto di un nuovo e significativo passo in avanti nella lotta alla criminalità organizzata in tutta Europa.

In questo contesto si inserisce l’esperienza italiana e in particolare di Agrorinasce, quale soggetto pubblico ente strumentale dei Comuni soci nel recupero e nella valorizzazione dei beni confiscati per finalità pubbliche, sociali e produttive, primo beneficiario della Strategia Nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie attraverso le politiche di coesione, con il progetto esemplare del recupero e della valorizzazione del complesso agricolo ‘La Balzana’ di Santa Maria La Fossa destinato a Parco AgroAlimentare dei prodotti tipici della Regione Campania.

Di recente, ha fatto ingresso nella compagine di Agrorinasce anche Torre Annunziata (NA), e anche in questo Comune si è riusciti ad approvare un secondo progetto esemplare con risorse che già erano state stanziate ed è il ‘Progetto della demolizione di Palazzo Fienga’ e realizzazione della ‘Piazza della Legalità’. Torre Annunziata da un anno è socio di Agrorinasce e sta già operando in maniera positiva al recupero graduale di tutti i beni confiscati.

La vicinanza dell’Unione Europea agli Stati membri e sul tema dei beni confiscati è di fondamentale importanza, soprattutto in un momento tanto delicato in Europa e nel mondo”.

 

 

Scritto da Monit Agrorinasce