Aggiornato il 3 aprile 2025 alle 11:26
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Un portale per il monitoraggio territoriale sui beni confiscati alla criminalità organizzata
Premio Volturno per il rilancio delle zone interne: Agrorinasce tra i premiati
2 aprile 2025

In occasione del Festival del Verde nel Parco San Bartolomeo a Caiazzo 

 IL PREMIO VOLTURNO PER IL RILANCIO DELLE ZONE INTERNE

 I riconoscimenti alla Provincia per la firma del patto di fiume, ad Agrorinasce che gestisce i beni confiscati alla camorra, allo studioso del territorio Luigi Crimaco,al conservatore delle tradizioni Francesco Di Napoli e alla ricercatrice Carla Rita De Rosa

Il Premio Volturno 2026 riservato ai benemeriti del territorio attraversato dal corso fluviale più lungo del Sud è stato attribuito alla Provincia di Caserta, pronta, con il Presidente Marcello De Rosa,  alla firma dello “storico” patto di fiume con i Comuni, gli Enti e le Associazioni del comprensorio, e ad Agrorinasce l’Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, che, guidata dal Direttore Gianni Allucci,  gestisce i beni confiscati alla camorra, buona parte dei quali si estendono lungo le sponde del Volturno. Oltre le due istituzioni il riconoscimento andrà a tre personaggi del mondo artistico, storico e culturale e cioè al professor Luigi Crimaco, scrittore e studioso, autore di pubblicazioni su Terra di Lavoro, tra cui la ricerca su “Volturnum”; al conservatore delle tradizioni popolari di Castel Volturno, il “paesologo” Francesco Di Napoli; infine alla giovane ricercatrice di Caiazzo, Carla Rita De Rosa, impegnata in studi archeologici e sui castelli dell’Alto Casertano tra cui quello, appunto, di Caiazzo. La cerimonia di consegna, organizzata da un decennio dall’Associazione Stampa della Provincia di Caserta con la collaborazione del Comune di Caiazzo, avrà luogo domenica 6 aprile alle ore 12 nel Padiglione delle Feste del Parco San Bartolomeo-green events a Caiazzo in occasione della giornata di chiusura del Festival del Verde.

 Le nomination si riferiscono, come è tradizione, a istituzioni e personalità legate al territorio, in particolare quello attraversato dal fiume Volturno, il corso d’acqua più lungo del Sud, simbolo non solo naturalistico ma anche storico di Terra di Lavoro. Le scelte sono state curate dall’apposita commissione composta dal sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, dai giornalisti Michele De Simone, Franco Tontoli, Lucio Bernardo e Gianfrancesco d’Andrea, inoltre Nicola Tartaglione dell’Associazione Giada, Maria Rosaria Iacono e Dolores Peduto dirigenti di Associazioni naturalistiche, il grafico Alberto Grant, Rosanna e Maria Marziale dello staff di San Bartolomeo. 

Al Premio Volturno, riservato ai benemeriti del territorio, è stato affiancato da alcuni anni, a cura dell’Associazione Giardini del Volturno, il Premio Orchidea, fiore simbolo dell’Alto Casertano, attribuito a studiosi ed esperti di botanica, direttori di giardini storici, promotori del turismo sostenibile e dell’ambiente. Per il 2025 il riconoscimento, che verrà consegnato sempre domenica 6 aprile in coincidenza con il Premio Volturno alle ore 12 al Parco San Bartolomeo di Caiazzo, è stato attribuito all’artista Paolo Valerio, notissimo neuropsichiatra,  che per le sue composizioni utilizza materiali di scarto recuperati sulle spiagge; e ai proprietari del Palazzo Cocozza di Montanara a Casolla, Pina e Pietro Paolo Scalzone, che hanno curato con grande attenzione il restauro del Giardino Storico. Al Festival del Verde si potrà assistere dalla mattina di sabato 20 aprile alla serata di domenica 21 nel parco San Bartolomeo, che si estende nella vallata di Cesarano attraversata dal fiume, in località Pantaniello a pochi chilometri dall'antico centro storico di Caiazzo. 

Un vero e proprio "contenitore verde", occasione per appassionati o anche semplici curiosi di conoscere specie e varietà botaniche particolari, inoltre prodotti dell’artigianato e dell’enogastronomia locale, tra cui, la mozzarella di bufala che, a cura del Consorzio per la tutela, verrà presentata ai visitatori con un laboratorio di mozzatura, confezione e degustazione. Il parco San Bartolomeo si estende per 40 mila metri quadri in un succedersi di viali e giardini popolati da specie arboree, esotiche e mediterranee. All'interno una piccola oasi naturalistica con piante rare e una fauna protetta, dove abitano animali esotici come cicogne, marabù, pellicani e fenicotteri.

Scritto da Monit Agrorinasce