Santa Maria la Fossa (CE), 22 gennaio 2026 – È stata inaugurata oggi la conclusione dei lavori della Messa in Sicurezza Permanente delle discariche consortili Parco Saurino 1 e 2, nel comune di Santa Maria la Fossa, uno degli interventi più rilevanti di risanamento ambientale realizzati nel cuore della Terra dei Fuochi restituendo l’area alla collettività. L’intervento, che interessa una superficie di circa 100.000 metri quadrati, è stato realizzato da Sogesid S.p.A., la Società di ingegneria ambientale dello Stato, su incarico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Le opere di messa in sicurezza permanente, eseguite dalla Società Edil Moter – tra cui capping multistrato, sistemi di captazione e combustione del biogas e interventi di rinaturalizzazione e recupero paesaggistico – chiudono definitivamente una delle più gravi ferite ambientali del territorio, trasformando un luogo simbolo di illegalità e degrado in un modello di rigenerazione ambientale e istituzionale, la cui gestione è in capo oggi alla Società Gisec S.p.A.
“Ringrazio Sogesid che ha operato come soggetto attuatore, per conto del Ministero, assicurando una grande competenza tecnica, continuità e capacità di gestione lungo tutte le fasi dell’intervento”, ha dichiarato Vannia Gava, Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “Il messaggio che vogliamo dare oggi è che lo Stato è presente anche nei territori più fragili. Le bonifiche sono un investimento sul futuro, sulla qualità della vita e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Su questa strada il Ministero continuerà a lavorare.”
Per il Commissario Unico Gen. Giuseppe Vadalà, “Parco Saurino rappresenta un esempio virtuoso di come la sinergia tra istituzioni, strutture tecniche e territorio possa produrre risultati concreti. Qui non parliamo solo di messa in sicurezza di una discarica storica, ma di un intervento che segna un cambio di passo nella gestione delle eredità ambientali del passato”.
“L’esperienza del Parco Saurino dimostra che, anche nei contesti più complessi, è possibile passare dall’emergenza alla messa in sicurezza quando c’è una chiara responsabilità istituzionale e un forte coordinamento tra Stato ed enti locali.” Lo ha dichiarato Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali, sottolineando come “la sfida oggi sia trasformare le bonifiche in un’opportunità di legalità, tutela della salute e sviluppo per i territori”.
Soddisfazione anche da parte di Sogesid S.p.A. “Questi interventi confermano il ruolo di Sogesid come braccio tecnico dello Stato nelle bonifiche più complesse.”, ha affermato l’Amministratore Delegato Errico Stravato. “Abbiamo applicato soluzioni tecnologiche avanzate e sostenibili per garantire la sicurezza ambientale e creare le condizioni per una nuova destinazione del sito.”
“La bonifica ambientale, soprattutto in territori così complessi, è uno strumento fondamentale per ricostruire fiducia nelle istituzioni e nel futuro.”, ha aggiunto il Presidente Roberto Mantovanelli. “Proteggere l’ambiente significa anche affermare la cultura della legalità, restituendo ai territori la dignità che meritano e contrastando con decisione ogni forma di abuso.”
La giornata si è aperta con un sopralluogo tecnico presso le discariche bonificate e si è conclusa con l’evento istituzionale “Dalla bonifica alla valorizzazione del territorio”, ospitato presso la sede operativa del Consorzio Agrorinasce, luogo simbolo della rigenerazione dei beni confiscati alle mafie, alla presenza delle autorità locali e regionali.
“La chiusura dei lavori di messa in sicurezza delle due discariche di Parco Saurino rappresenta un ulteriore tassello nello sviluppo di questo territorio nella direzione dell’ambiente e dell’agricoltura, come stiamo facendo attraverso i beni confiscati alla camorra” dichiara l’Amministratore Delegato di Agrorinasce scrl Agenzia per l’innovazione e lo sviluppo del territorio dott. Giovanni Allucci.
Con la chiusura dei lavori di Parco Saurino, la Terra dei Fuochi compie un passo concreto verso una riconversione ecologica fondata su legalità, sicurezza ambientale e sviluppo sostenibile, trasformando un passato di illegalità in una prospettiva di futuro per le comunità locali.





