Aggiornato il 20 settembre 2022 alle 12:02
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Un portale per il monitoraggio territoriale sui beni confiscati alla criminalità organizzata
Riparte la Summer School Ucsi: aperte le iscrizioni
Dopo la chiusura forzata della pandemia, riparte la Summer School Ucsi 2022, stavolta per aprire le porte della Reggia di Carditello, luogo che il 14 e 15 ottobre si animerà con i dibattiti e approfondimenti della scuola di giornalismo investigativo, che
20 settembre 2022

Dopo la chiusura forzata della pandemia, riparte la Summer School Ucsi 2022, stavolta per aprire le porte della Reggia di Carditello, luogo che il 14 e 15 ottobre si animerà con i dibattiti e approfondimenti della scuola di giornalismo investigativo, che quest’anno compie otto anni.

Al via le iscrizioni: per iscriversi è sufficiente inoltrare la richiesta e il curriculum all’indirizzo e-mail: summerschoolucsi@gmail.com. Le richieste dovranno arrivare entro il 10 ottobre prossimo per gli studenti residenziali. La scuola, come nello spirito dell’Ucsi, è gratuita, nonostante la sua altissima professionalità.

La Summer School è promossa dall’Ucsi Caserta (Unione cattolica stampa italiana), d’intesa con la presidenza regionale e nazionale; con la partnership dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e il forte sostegno dell’Agenzia pubblica per la legalità Agrorinasce, che da anni si occupa di rivalorizzare i beni confiscati.

Agrorinasce, tra gli altri beni, è anche affidataria del più grande bene confiscato alla camorra “La Balzana”, altrettanto imponente è il progetto di recupero in itinere, la trasformazione in “Parco Agroalimentare dei prodotti tipici della Campania”, con notevole impatto sull’economia locale: del futuro e della nuova vita dei beni confiscati si discuterà durante la Summer School Ucsi. E non solo.

“Memoria| Futuro” sarà il filo conduttore della due giorni: si guarda meglio lontano, si concretizza meglio il futuro prossimo se non si prescinde da un’analisi attenta del passato. I temi trattati saranno la mafia, n’drangheta e camorra; la rivalorizzazione dei beni confiscati alla camorra e il loro riutilizzo, aprendo spazi per nuove idee; la cyberwar; il disastro della Moby Prince; l’efferato assassinio del carabiniere Salvatore Nuvoletta, eroe civile, i cui fratelli erano i militi di fiducia di Carlo Alberto Dalla Chiesa; e tanti altri approfondimenti.

Questo intreccio tra passato e futuro si terrà in un luogo simbolo, ovvero nella rinata Reggia di Carditello, una volta ricettacolo di rifiuti e luogo dell’abbandono, tra Casal di Principe e San Tammaro, poco distante dalla sede di Agrorinasce, il “Centro di Educazione e Documentazione Ambientale Pio La Torre” a Santa Maria La Fossa in località “Ferrandelle”.

Tra gli ospiti ci saranno: il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo; il presidente nazionale Ucsi Vincenzo Varagona; Salvo Palazzolo, prima firma sulla Mafia de «La Repubblica»; il Laboratorio nazionale di cyber sicurezza e molti altri. Oltre i poteri criminali, oltre l’indifferenza, oltre il malaffare. Verso l’approfondimento delle dinamiche sociali, verso l’analisi, verso la ricostruzione. Il giornalismo d’inchiesta, quello vero.

La due giorni è patrocinata dal Sindacato regionale dei giornalisti, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla Fnsi, la Federazione nazionale della Stampa; l’Ordine dei Giornalisti della Campania; l'Assostampa Caserta; la diocesi di Aversa; la Fisc, la Federazione italiana settimanali cattolici; l’Ucsi Campana; l’Università Luigi Vanvitelli. La Summer School è anche accreditata per la formazione giornalistica sulla piattaforma dell’Ordine per ognuno dei suoi seminari.

Come avvenuto nelle precedenti edizioni, sono previste 10 borse di studio per l’ospitalità, riservate a giovani giornalisti, precari o disoccupati. Per ottenerle bisogna inviare una richiesta motivata all’indirizzo della Scuola: summerschoolucsi@gmail.com.

«Con la Summer School andiamo direttamente in periferia, come ha suggerito spesso Papa Francesco – spiega il direttore della Summer School, Luigi FerraiuoloNel territorio di Casal di Principe nell’ultimo decennio, abbiamo compreso l’importanza del giornalismo nella lotta alla criminalità organizzata e anche per la rinascita di una comunità, invitando i colleghi a venire addirittura sul luogo del delitto. Soprattutto ora, dopo i due anni di pandemia in cui tutto è stato fermo. Non a caso la scuola di giornalismo investigativo era stata fissata come sempre a settembre, ma prima per la pandemia ci eravamo spostati a fine mese, poi l’arrivo delle elezioni, ci ha costretto a scegliere ottobre. Ma comunque ci siamo».

«In un tale contesto – aggiunge Giovanni Allucci, amministratore di Agrorinasce – abbiamo pensato che fosse importante offrire ai giornalisti un momento stabile di confronto e discussione con gli stessi investigatori e i magistrati. Ripartire è una grande gioia ma anche una grande scommessa».

Scritto da Monit Agrorinasce